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Storia e leggenda della spada nella roccia: l’unica vera è in Italia nell’abbazia di San Galgano


La leggenda della spada nella roccia ha avuto molta fortuna nell’immaginario europeo occidentale e potrebbe essere nata a partire dalla storia della lama che il cavaliere Galgano Guidotti, poi reso santo, avrebbe conficcato in una roccia nella seconda metà del XII secolo in Toscana (si può vedere all’interno dell’abbazia  di

 San Galgano a Chiusdino, in provincia di Siena). D’altro canto, la “spada nella roccia” più nota è sicuramente la letteraria Excalibur, l’arma estratta da re Artù che lo avrebbe consacrato come legittimo re d’Inghilterra. Nel ciclo arturiano (l’insieme degli scritti che riuniscono le leggende di re Artù, Camelot e i

 cavalieri della tavola rotonda) il primo riferimento a Excalibur è interno al poema Merlino, del francese Robert de Boron, composto tra il XII e il XIII secolo. Nelle diverse versioni della leggenda, però, Excalibur non è nemmeno identificata sempre come la spada estratta dalla roccia, ma a volte è descritta

 come un’arma diversa, donata ad Artù dal personaggio della Dama del Lago. In ogni caso l’origine del simbolismo della spada deriva probabilmente dal profondo legame fra l’autorità politica e la difesa della cristianità.